Sansevieria: una pianta da appartamento ma non solo…

L’elegante Sansevieria Cylindrica: idee di messa a dimora ed indicazioni per il mantenimento

La Sansevieria è una pianta sempreverde e con origine nell’Africa meridionale e occidentale, ed asiatiche. Esistono circa 60 specie che vanno dai 15cm ai 2 m (anche se sono casi molto rari), la larghezza oscilla tra i 15 cm ed i 60. Generalmente è di colore verde scuro, ma alcune specie assumono anche tonalità che vanno dal verde chiaro all’argento.

A causa della sua provenienza da climi caldi è una pianta che non ha bisogno di particolari attenzioni, ma è bene essere a conoscenza di qualche problema a cui si potrebbe andare incontro con una manutenzione errata. Uno fra i maggiori è il marciume radicale: questo si può eludere cercando di evitare che si formino ristagni nel vaso.

Una varietà molto elegante di tale pianta è la Sansevieria Cylindrica[1]: essa si presenta con delle foglie a forma quasi cilindrica e di color verde scuro, con il potere di infondere serenità a chi le guarda, produce anche dei fiori rosati e profumati che sbocciano in primavera-estate. Un suggerimento per questa varietà è quello di porla in un vaso piuttosto grande poiché potrebbe arrivare a raggiungere anche il metro di altezza.

Le temperature minime che può sopportare questa varietà si aggirano attorno ai 9-12 gradi centigradi dato che proviene dal Kenya e dai territori circostanti dell’Africa. È una pianta molto forte e resistente e la sua crescita è molto lenta, pertanto non è necessario rinvasare frequentemente; si può cambiare la terra anche ogni 3 anni, con particolare attenzione al substrato fresco, fatto di terriccio universale mescolato a sabbia o lapillo per fare in modo che l’acqua scorra rapidamente durante le irrigazioni. È una pianta che ama il sole, ma questa specie resiste bene anche nelle zone di penombra, pertanto può essere posta in appartamento avendo cura di tenerla lontana da fonti di calore diretto come stufe, forni e termosifoni. In questo periodo dell’anno va innaffiata 1 volta o al massimo 2 al mese (a seconda dell’ambiente in cui viene posizionata), ed in ogni caso quando il terreno nel vaso è completamente asciutto. Invece, nei periodi estivi, quando si sfrutta l’aria aperta ed il sole, va annaffiata circa ogni 3 giorni, facendo sempre attenzione all’impaludamento.

[1] Il nome sarebbe dovuto essere Sanseverina visto che il botanico Vincenzo Petagna, scopritore del genere, chiese al naturalista C.P. Thumberg, al quale inviò il primo esemplare osservato, di dedicarne il nome al conte di Chiaromonte, P. A. Sanseverino, creatore di un giardino di piante rare nell’Italia meridionale. Per un errore di Thumberg, verosimilmente poiché esisteva anche un conte di Sansevero, al genere è stato dato il nome di Sansevieria.

[1] Il nome sarebbe dovuto essere Sanseverina visto che il botanico Vincenzo Petagna, scopritore del genere, chiese al naturalista C.P. Thumberg, al quale inviò il primo esemplare osservato, di dedicarne il nome al conte di Chiaromonte, P. A. Sanseverino, creatore di un giardino di piante rare nell’Italia meridionale. Per un errore di Thumberg, verosimilmente poiché esisteva anche un conte di Sansevero, al genere è stato dato il nome di Sansevieria.

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